Vulvodinia: definizione, inquadramento diagnostico e strategie terapeutiche
37,5 Crediti ECMAccreditato per: Tutte le professioni sanitarie
Descrizione del corso
Modulo 1 - Definizione e diagnostica
Modulo 2 - Fisiopatologia del dolore vulvare
Modulo 3 - Strategie terapeutiche multidisciplinari
La vulvodinia è una sindrome cronica caratterizzata da dolore localizzato nell’area vulvare, persistente da oltre 3 mesi, in assenza di cause identificabili.
Nonostante si tratti di una condizione ancora poco conosciuta, non è una malattia rara: recenti studi riportano una prevalenza fino al 15-16% (cioè una donna su sette) e questa percentuale è verosimilmente sottostimata a causa della complessità nel riconoscere e diagnosticare la malattia. Il ritardo diagnostico medio è di circa 5-6 anni dall’inizio dei sintomi, e il suo riconoscimento spesso avviene in seguito a numerose valutazioni cliniche e tentativi terapeutici senza successo. Infatti l’assenza di lesioni clinicamente obiettivabili ha portato per molti anni gli operatori sanitari ad attribuire i sintomi a problematiche di tipo psicosomatico o esclusivamente legate alla sfera emotiva.
Negli ultimi decenni sono stati compiuti molti progressi nella comprensione della vulvodinia e dei suoi meccanismi fisiopatologici, ed è aumentata la consapevolezza di quanto sia gravoso il suo impatto nella qualità di vita sessuale e relazionale della donna.
Dal punto di vista terapeutico non esiste un unico protocollo efficace per tutte le pazienti ma è necessario adottare un approccio individualizzato e multidisciplinare.
Questo corso si propone di fornire una panoramica aggiornata sulle caratteristiche cliniche della malattia, sulla fisiopatologia e sulle strategie terapeutiche, che dovranno essere il più possibile personalizzate avvalendosi di un lavoro di équipe composto da diverse figure specialistiche (ginecologo, medico di medicina generale, psicologo, fisioterapista, nutrizionista, agopunturista ed altri professionisti specifici per ogni diversa situazione clinica).
Modulo 4 - Approccio psicologico alla vulvodinia: caratteristiche e integrazione degli interventi
La presa in carico della donna che presenta vulvodinia per essere maggiormente efficace dovrebbe tenere in considerazione una integrazione tra approcci tra cui quello psicologico è elettivo.
Vi è molta letteratura scientifica a sostegno della importanza dell’ascolto e dell’accompagnamento della persona in tutte le fasi della gestione della malattia. Vi è evidenza come in talune situazioni possono esservi fattori psicologici ed emotivi predisponenti e di mantenimento della vulvodinia.
La gestione del dolore cronico, la sua continua presenza, la ruminazione dei pensieri e la presenza in taluni casi di traumi, portano sovente a vissuti di inadeguatezza, impotenza, poca gestione diretta della propria vita e frustrazione nella possibilità di sentirsi libere in circostanze relazioni.
Lo stile di vita ruoterà talvolta completamente altre volte parzialmente intorno al dolore, a pensieri predittivi rispetto agli eventi nei quali la donna si potrebbe trovare e che potrebbero essere molto condizionati dal fastidio e dal dolore.
Certamente anche la vita sessuale e relazione potrà subire delle influenze non poco rilevanti. Calo del desiderio e conseguente possibile complessità nella gestione della relazione di coppia quindi anche un valore importante del partner nell’accompagnamento alla terapia farmacologica.
Sembra quindi necessaria una riflessione su questi aspetti in chiave di intervento multidisciplinare per una proficua ricaduta sulla donna ed anche sul suo contesto di vita.
Modulo 5 - Vulvodinia: approccio clinico integrato nella riabilitazione del pavimento pelvico
Il Dolore Pelvico femminile può avere tanti nomi ed essere rappresentato da diverse situazioni: ipertono del perineo, vulvodinia, vestibolite vulvare, neuropatia del Pudendo, endometriosi, dismenorrea, clitoridodinia, cistite ricorrenti e cistite interstiziale, dispareunia e vaginismo.
Il corso nasce per far luce su quella che rappresenta una sindrome dolorosa uro-genito-pelvica ancora troppo spesso ignorata o mal diagnosticata: la Vulvodinia.
I segni e sintomi clinici che colpiscono le donne affette da Sindrome del Dolore Pelvico Cronico, o meglio Persistente sono i più disparati: dolore durante i rapporti sessuali, chiusura completa ad ogni tipologia di penetrazione anche durante una semplice visita medica, sensazione di bruciore intimo, facili irritazioni e ipersensibilità vulvare senza alcuna infezione in atto, punture di spillo in qualsiasi posizione assunta durante la giornata, disturbi urinari e ano-rettali correlati.
Perché definire questo dolore “persistente” e non “cronico”? La definizione non è affatto casuale, proprio perché un approccio multidisciplinare terapeutico come quello proposto da questo corso può essere la chiave di risoluzione di una sindrome dolorosa molto complessa, in modo da eliminare una volta per tutte quella che vede la “cronicità” come una definizione poco rassicurante.
Il trattamento integrato prevede un percorso farmacologico, fisioterapico e psico-sessuologico. Farmaci ed integratori specifici, infatti, aiutano a contrastare l’infiammazione cronica di tipo neuropatico e l’ipertono dei muscoli, permettendo così di arrivare più velocemente ad una risoluzione del dolore e al mantenimento dei risultati ottenuti durante la riabilitazione del pavimento pelvico. Quest’ultima, dalla sua parte, prevede un percorso di terapia manuale e rieducazione ad un nuovo assetto posturale attraverso tecniche mio-fasciali profonde su addome-sacro-coccige-pube, fino ad arrivare, a volte, a distretti apparentemente lontani (ad esempio, l’articolazione temporo-mandibolare). Il percorso prevede spesso anche l’utilizzo di terapie fisiche strumentali (T.E.N.S. e dispositivi integrati eso ed endocavitari), oltre che di ausili studiati per l’auto-trattamento, finalizzato alla gestione personale del dolore al di fuori dalla seduta riabilitativa.
Responsabile Scientifico
Dora Caterina Pultrone, Laureata in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Ginecologia e Ostetricia e Master di II livello in medicina Estetica. Svolge attività lavorativa ambulatoriale e di sala operatoria presso la clinica “Villa Mafalda” e "Nuova Villa Claudia" a Roma
Programma del corso
Modulo 1
Vulvodinia: definizione e diagnosi
Modulo 2
Fisiopatologia del dolore vulvare
Modulo 3
Strategie terapeutiche multidisciplinari
Modulo 4
Approccio psicologico alla vulvodinia: caratteristiche e integrazione degli interventi
Modulo 5
Vulvodinia: approccio clinico integrato nella riabilitazione del pavimento pelvico
Modulo 6
Discussione
Professioni accreditate
Materiali formativi
Modulo 1: Vulvodinia: definizione e diagnosi
Modulo 2: Fisiopatologia del dolore vulvare
Modulo 3: Strategie terapeutiche multidisciplinari
Modulo 4: Approccio psicologico alla vulvodinia: caratteristiche e integrazione degli interventi
Modulo 5: Vulvodinia: approccio clinico integrato nella riabilitazione del pavimento pelvico
Modulo 6: Discussione



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