Razionale scientifico
La gestione del paziente oncologico rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio multidisciplinare e in questo contesto, il ruolo del farmacista territoriale diventa un elemento chiave per un'assistenza integrata e personalizzata.
Il paziente oncologico, in linea generale, è un paziente politrattato. Infatti, quelli oncologici sono pazienti in trattamento spesso con più di un agente antitumorale, che presentano più di una patologia cronica e assumono terapie di supporto per la gestione degli effetti indesiderati legati alla terapia oncologica e/o ai sintomi della malattia.
La conoscenza approfondita delle terapie antineoplastiche e dei loro profili di sicurezza sono fondamentali per riconoscere precocemente i possibili effetti indesiderati e gestirli al meglio.
Essere in grado di identificare e gestire sintomi come nausea, vomito, diarrea, affaticamento, perdita di appetito e altri effetti collaterali specifici legati alle terapie significa fornire una consulenza personalizzata per il paziente allo scopo di migliorare la qualità della vita.
Anche l'alimentazione gioca un ruolo cruciale nel supportare il paziente oncologico, in quanto impatta sia sulla risposta al trattamento che sulla risoluzione degli effetti collaterali. Il farmacista deve essere in grado di fornire consigli nutrizionali personalizzati, tenendo conto delle esigenze specifiche dei pazienti in relazione alle tossicità della terapia. Inoltre, la gestione dell’immagine di se anche dal punto di vista estetico durante e in relazione al trattamento può influire positivamente sull'autostima del paziente. Il farmacista deve essere attento e sensibile agli aspetti psicologici e psico-sociali del paziente oncologico.
Laddove necessario dovrebbe essere in grado di saper riconoscere i sintomi associati allo stress, alla ansia e depressione, e fornire consigli appropriati. La comunicazione empatica e la consapevolezza delle risorse psico-sociali disponibili sono essenziali per offrire un supporto completo.
Il farmacista, in qualità di professionista sanitario di riferimento, molto spesso primo riferimento per il paziente, può essere esposto a un emotional-burden derivante dalla gestione dei pazienti oncologici. La consapevolezza di questo aspetto è cruciale, e il farmacista dovrebbe avere accesso a risorse di supporto, come formazione sulla gestione dello stress e del carico emotivo.
In sintesi, la gestione del paziente oncologico in farmacia richiede una visione olistica e un impegno costante nel fornire un supporto completo.
Attraverso il presente corso formativo, il farmacista potrà acquisire le competenze necessarie per offrire un supporto ancor più qualificato e personalizzato al paziente oncologico, contribuendo così in modo significativo al suo percorso terapeutico e migliorando la qualità complessiva dell'assistenza fornita.
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Programma scientifico
Modulo 1 - Le interazioni farmacologiche nel paziente oncologico
Prof. Romano Danesi - Professore ordinario, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Farmacologia, Università degli Studi di Pisa
Modulo 2 - Prevenzione e gestione degli eventi avversi più comuni nel paziente oncologico
Dr. Sandro Barni -Primario Emerito, ASST Bergamo Ovest, Ospedale di Treviglio (BG)
Modulo 3 - Alimentazione ed estetica oncologica
Gaetano De Angelis, Infermiere specialista in Wound-Care Unità di Vulnologia Ospedale San Raffaele, Milano
Modulo 4 - Aspetti psicologici e psico-sociali del paziente oncologico
Dr.ssa Cristiana Vasino - Psicologa, Psicoterapeuta, Consultorio AIED di Genova, Docente di educazione sessuale
Modulo 5 - Gestione dell’emotional-burden per il farmacista
Dr.ssa Cristiana Vasino - Psicologa, Psicoterapeuta, Consultorio AIED di Genova, Docente di educazione sessuale
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